Le ripetizioni astrologiche in famiglia secondo l’Astrogenealogia: quando i Soli e gli Ascendenti si ripetono.

L’argomento che tratterò oggi credo interesserà un po’ tutti gli appassionati di astrologia. Parleremo infatti delle ripetizioni astrologiche in famiglia, ossia quando nei diversi temi natali dei nostri parenti notiamo delle congiunzioni significative, delle posizioni zodiacali o determinati aspetti che si presentano in due o più occasioni. Lo faremo attraverso gli studi dell’Astrologia Sistemica che fa parte della più ampia Astrogenealogia, disciplina di cui mi occupo attivamente dal 2018. In questo articolo andremo perciò ad analizzare alcuni concetti fondamentali proposti da questo interessante ambito di studi, per poi andare a concentrarci su di una ripetizione specifica: la connessione fra il segno solare di uno dei genitori e l’Ascendente del figlio. Ma andiamo con ordine.

Quando ampliamo lo sguardo dal nostro tema natale personale e iniziamo a considerare i grafici dei nostri familiari, non possiamo fare a meno di notare che esiste quella che potremmo definire “un’aria di famiglia”. Si tratta di una esperienza sicuramente molto comune.

Cominciamo a notare che esistono certe connessioni, che proprio nei gradi dove si trova la nostra Luna, entrambi i nostri genitori mettono Saturno e nostro fratello, magari quello con cui abbiamo i maggiori conflitti, posiziona il suo Marte. Oppure notiamo che nella maggiorparte dei temi di famiglia esiste una Casa 4 particolarmente abitata, oppure che l’aspetto tra Marte e Plutone si ripete con una certa frequenza. Magari sono presenti le stesse figure di aspetti, ad esempio molti Yod o parecchi quadrati a T.

Un’altra similitudine molto frequente che potremmo trovare analizzando i diversi temi di uno stesso gruppo familiare è un segno zodiacale che si ripete con grande frequenza: ad esempio nel segno del Toro, più o meno tutti i nostri parenti hanno un pianeta o un qualche punto importante, come ad esempio l’Ascendente.

Queste similitudini sono state notate praticamente da sempre. È famosa infatti una lettera di J. Keplero, astronomo (e naturalmente anche astrologo) tedesco, che tutti abbiamo studiato a scuola per le tre leggi sul movimento dei pianeti. Nel 1598, rivolgendosi per lettera ad un amico di nome Mästlin, Keplero comincia ad annotare tutta una serie di analogie che esistono tra il tema natale dell’amico e le configurazioni del figlio.

Se siete appassionati di astrologia avrete sentito nominare il concetto di “ereditarietà astrale”, una serie di studi sviluppatisi nel corso del ventesimo secolo che si sono occupati appunto di analizzare statisticamente queste convergenze. Si tratta di studi certamente importanti ma parziali, perché oltre alle rilevazioni di tipo più scientifico come il far emergere quali indicatori potessero essere più frequenti nei gruppi familiari, non sono riusciti a dire molto di più. Queste ricerche infatti erano fondamentalmente carenti di un contesto teorico di riferimento che fosse in grado di dare una interpretazione a queste ripetizioni astrologiche. Di tutto ciò ho già parlato tempo fa in un articolo per la rivista “Astrolabor” diretta da Grazia Bordoni, esattamente nel numero 22 (primavera 2025), testo a cui vi rimando per ulteriori approfondimenti.

Noi oggi però andremo a considerare le ripetizioni astrologiche dal punto di vista dell’Astrogenealogia, quella disciplina che si specializza appunto nel comprendere le relazioni profonde tra un soggetto e il sistema familiare di appartenenza. In particolare vedremo che queste similitudini e queste convergenze nei temi dei vari parenti sono state studiate e sviluppate in un ambito particolare che viene definito “Astrologia Sistemica”.

Scopo principale dell’Astrogenealogia è quello di investigare nella fitta rete di intrecci psichici tra il soggetto ed il suo sistema familiare, che comprende sia la famiglia di origine che l’albero genealogico in senso più ampio.

In pratica andiamo a far emergere tutta una serie di condizionamenti, di programmazioni, di mandati, di ruoli e di lealtà invisibili che vengono trasmessi all’individuo dal suo sistema familiare e che condizionano la sua esistenza limitando fortemente la sua espressione personale più autentica.

Mi sembra importante, particolarmente per i non addetti ai lavori o per chi ha poche informazioni su queste tematiche, che con il termine Astrogenealogia, in realtà, stiamo parlando di due concetti diversi. Da un lato troviamo l’Astrogenealogia vera e propria, che si occupa di indagare le memorie familiari e sistemiche nel tema natale di una determinata persona, dall’altra parte esiste l’Astrologia Sistemica, in cui incominciamo ad includere lo studio e l’analisi delle carte astrali dei nostri parenti e antenati.

In Astrogenealogia perciò abbiamo due grandi filoni di studio, due parti diverse che compongono l’analisi delle interazioni dell’essere umano con la propria famiglia di provenienza e con l’albero genealogico di cui fa parte. Normalmente partiamo dall’analisi personale del tema letto in chiave genealogica e poi, in un secondo momento, possiamo riunire le informazioni astrologiche dei nostri familiari.

Con il primo approccio facciamo quindi riferimento a una analisi di tipo induttivo: dal particolare cerchiamo di risalire verso il generale, verso “l’universo” che un determinato sistema familiare costituisce. Analizziamo quindi un tema natale come fosse un ritaglio energetico di un sistema: lo consideriamo una sintesi che ci parla di quegli eventi e di quelle situazioni che non sono state correttamente elaborate nel passato e che, in un certo senso, passano in eredità al proprietario del tema affinché se ne occupi attivamente. In questo senso non ci servono nomi o dati astrologici specifici dei vari parenti, perché andiamo alla ricerca di situazioni del passato e di possibili personaggi importanti della storia familiare con cui siamo strettamente relazionati e che possiamo investigare appunto tramite gli indicatori del tema natale della persona stessa.

Nel secondo livello, quello che definiamo in maniera specifica come “Astrologia Sistemica”, la persona non è più sola, si trova appunto in un sistema, e quindi viene messa in relazione con il gruppo familiare di provenienza. Naturalmente in questa seconda fase di indagine incominciamo ad avere bisogno dei dati astrologici di nascita dei vari parenti e antenati. Se non possediamo l’ora, perché sappiamo che non sempre è facile o possibile risalire a questa, utilizzeremo le informazioni di nascita senza domificazione.

Quando ci troviamo in questa fase di analisi di tutto un sistema familiare ci troviamo però di fronte ad un’enorme quantità di simboli astrologici e il lavoro sembra inizialmente complicarsi moltissimo.

Logicamente non è la stessa cosa se siamo figli unici, che se abbiamo cinque fratelli. Se poi nostra madre e nostro padre provengono anche loro da una famiglia numerosa, eccoci di fronte a un numero veramente considerevoli di fattori da tenere in considerazione. Dobbiamo aggiungere sicuramente anche i nonni (che sono sempre 4) e, se possibile, anche i bisnonni (altre 8 persone). Per esperienza, tanto di lavoro come di insegnamento, non ho potuto far a meno di notare che anche i bisnonni sono personaggi di assoluto rilievo nella trasmissione transgenerazionale. Risalire alle loro date di nascita spesso non è una impresa facile, ma il lavoro astrogenealogico comporta anche una parte importante di ricerca genealogica vera e propria.

Il rischio più comune, quando si incomincia a fare questo tipo di analisi allargata, è quello di perdersi. In questo senso è necessario affrontare il lavoro in maniera virginea e, fortunatamente, in Astrologia Sistemica sono state sviluppate nel tempo una serie di tecniche che permettono di andare a considerare solo le questioni più importanti o, almeno, quelle che ci interessano di più e da lì poter partire a fare considerazioni sul significato di determinate ripetizioni o similitudini che possiamo aver riscontrato. Sono argomenti che spiego ampiamente nel corso di Astrogenealogia e Transgenerazionale. Se siete interessati a questo tipo di studi, vi ricordo che a settembre 2026 parte la terza edizione: si tratta di una formazione molto completa, di circa 120 ore, l’unica in Italia che comprende la parte di Astrologia Sistemica.

Quello che mi interessa far comprendere oggi è che l’osservazione di determinate ripetizioni astrologiche è solo la prima parte del lavoro di indagine sulle ripetizioni astrologiche familiari. Notare similitudini non basta, non ci dice semplicemente nulla. Invece, è proprio quando abbiamo determinate conoscenze psicogenealogiche, transgenerazionali e sistemiche che possiamo andare alla ricerca dei significati di quelle similitudini.

Dicevamo che ci sono stati parecchi studi in passato che andavano fondamentalmente a evidenziare le ripetizioni astrologiche in famiglia ma che, per la mancanza di un quadro teorico di riferimento, rimanevano semplici analisi di numeri e di dati.

In Italia è particolarmente famoso il lavoro dell’astrologo napoletano Ciro Discepolo, il quale afferma di aver trovato riscontri statistici superiori alla media, nelle relazioni tra l’Ascendente di un figlio e il Sole del padre o della madre, che sarà appunto l’esempio che andremo a esplorare tra poco.

Non è mia intenzione entrare nell’ambito dello studio specifico e della correttezza o meno del metodo utilizzato dall’astrologo napoletano. Vedrete che avendo a disposizione le nozioni adeguate, non sarà difficile interpretare un dato del genere. Prendo le osservazioni di Discepolo come esempio proprio perché sono particolarmente conosciute nel mondo astrologico italiano. Si tratta di mie riflessioni personali che ho già condiviso da qualche anno con vari colleghi e che porto come uno dei possibili esempi nel mio corso di Astrogenealogia.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento, mi interessa far capire che le ripetizioni di Sole e Ascendente sono solo però uno dei moltissimi casi teoricamente possibili all’interno di un albero genealogico. In Astrologia Sistemica ci interessano ogni tipo possibile di coincidenze. Potremmo trovare appunto che combaciano i segni (o anche proprio i gradi) di un Sole e di un Ascendente, ma potremmo trovarci di fronte al caso della Luna di un figlio con il Sole di un genitore o di un nonno, oppure la Luna di questa persona potrebbe coincidere con l’Ascendente o con un altro pianeta di un nonno o di una bisnonna. I casi sono potenzialmente infiniti e in Astrogenealogia non sono i dati statistici generali che ci interessano, quanto le dinamiche astrologiche specifiche di un sistema familiare. Il punto teorico di partenza è che ogni famiglia è diversa dalle altre e possiede una storia e degli eventi particolari che si trasformeranno in informazioni astrologiche differenti.

In questo senso anche le variazioni risultano assolutamente significative. Se per esempio abbiamo una famiglia dove il segno dello Scorpione è particolarmente presente e poi arriva un membro con una forte energia dell’Acquario, logicamente dovremo pensare che in un sistema tendente al controllo e alla fusione energetica, emerge un soggetto che cerca di sfuggire a queste dinamiche.

Andiamo allora a vedere il caso concreto delle ripetizioni tra Sole e Ascendente tra due parenti per comprendere la connessione teorica tra i due elementi. Dovremo naturalmente entrare nel dettaglio del contenuto astrogenealogico di questi due punti per poter trovare il significato di questo nesso.

Il Sole è probabilmente il pianeta meno “interessante” a livello astrogenealogico. Curioso, no? Mi spiego meglio. Sicuramente ci parla della figura paterna del soggetto e dei padri in generale del sistema familiare, ma possiede una componente assolutamente personale sganciata dalle dinamiche del passato.

Se in Astrogenealogia consideriamo tutto il tema natale come una memoria energetica del passato, perché il nostro obiettivo è andare a comprendere come le storie familiari influenzino la nostra esistenza, non tutti gli elementi sono legati alla stessa maniera a ciò che è successo e trascorso.

A livello di interpretazione umanistica, considero il Sole come un punto evolutivo del tema natale personale. L’identificazione con le qualità solari vediamo spesso che non è immediata: in molti casi la persona potrebbe riconoscersi maggiormente nel segno della Luna o magari proprio con l’energia dell’Ascendente (capirete tra poco che non è un controsenso).

Il Sole sappiamo che rappresenta il viaggio dell’Eroe alla ricerca della propria essenza. In un certo senso, per essere davvero il nostro Sole e per far sì che guidi e coordini tutti gli altri pianeti della personalità (i pianeti personali e sociali per intenderci), è necessario un lungo processo di evoluzione personale legato alla conoscenza e all’esperienza di quella essenza energetica unica e autentica. Nel Sole, come dicevamo, siamo slegati da qualsiasi tipo di condizionamento esterno, e qui includiamo appunto tutte le influenze di tipo familiare e sistemico.

A livello astrogenealogico, invece, il Sole non rappresenta esperienze del passato condizionanti, ordini o mandati familiari che ci impongono di essere in una determinata maniera. Ci parla piuttosto del nostro scopo evolutivo naturale, dell’apporto specifico, della funzione naturale che possiamo apportare noi sia alla nostra famiglia che al mondo in generale. Non si tratta perciò di qualcosa imposto da qualcuno: ci indicherebbe invece cosa veniamo a fare di preciso, tanto a livello simbolico come reale, in quella particolare famiglia e in quell’albero che abbiamo deciso di abbracciare. In questo senso, appunto, è il simbolo che meno ci parla del passato familiare.

Al contrario l’Ascendente, pur essendo un punto estremamente personale (riguarda infatti l’incarnazione in senso stretto, la nostra entrata nel mondo), possiede una forte connessione con il sistema familiare e l’albero genealogico in generale.

Ci sono due teorie psicogenealogiche a proposito che sono state collegate con questo punto: il Progetto Senso Gestazionale e il Programma di Vita. Entrambe uniscono, in maniera leggermente diversa, il nostro concepimento e la nostra nascita con il desiderio inconscio dei nostri genitori o dell’albero genealogico di far entrare un nuovo componente che assuma un determinato ruolo all’interno di una famiglia. Come diceva lo psicologo e psicoanalista francese Marc Fréchet: “Siamo il progetto di qualcuno”.

Con l’Ascendente perciò sì, stiamo parlando di una trasmissione di informazioni che dal sistema familiare passa al soggetto. Nell’Ascendente è presente una richiesta che sorge dalla storia specifica dei genitori e della famiglia: è come se venisse detto “a noi serve qualcuno che possieda queste caratteristiche che in questo momento sono necessarie”.

Stiamo quindi parlando di un ruolo, non tanto di un mandato o di una lealtà, che ci viene richiesto di interpretare. Il concetto di “maschera” che spesso viene associato al segno Ascendente, in questa ottica acquista un significato molto più interessante.

Sicuramente questo ruolo che ci viene richiesto di “interpretare” all’interno di una famiglia non va considerato sicuramente come una “missione”, concetto che non ha nulla a che vedere con gli studi sistemici. In Astrogenealogia è fondamentale avere chiaro di cosa stiamo parlando, saper differenziare i diversi livelli di condizionamenti e non mescolare concetti che non rientrano in questo ambito di studi.

Il concetto di ruolo ha senso perché possiamo considerare la famiglia come un palcoscenico in cui vengono messe in scena determinate dinamiche inconsce che appartengono al sistema stesso. Il ruolo che ci viene chiesto, “brutto o bello” che sia (in questo articolo parlavo ad esempio del ruolo del capro espiatorio), è funzionale ad una esigenza della famiglia stessa.

Ciò che ci viene richiesto di essere nella vita proviene perciò da un desiderio inconscio dei genitori o dell’albero stesso. Con un Ascendente Vergine, ad esempio, verremo a portare ordine al sistema familiare, proprio perché magari sono esistiti dei disordini sistemici precedenti, oppure, con un Ascendente Bilancia, ci dovremo occupare di portare armonia ed accordo in famiglia e nel mondo e le relazioni amorose saranno un campo di sperimentazione che ha a che vedere con questo ruolo assegnatoci. Tutto questo processo, anche proprio a livello di analisi astrologica pratica, va messo in relazione con la storia della famiglia in senso lato, ma anche con i mesi precedenti al nostro concepimento.

In ogni caso, attraverso il segno dell’Ascendente, a noi arriva una richiesta: non è un ambito di libertà e di autenticità come può essere il Sole. Su questa richiesta noi dovremo lavorare nel tempo, perché potremmo accettare il ruolo senza discuterlo, oppure ci potremmo trovare psicologicamente molto distanti. L’Ascendente è una di quelle tematiche astrologiche a cui sono particolarmente affezionata: lo dico sempre sia a lezione che pubblicamente, perché non mi riconosco nel mio Ascendente e quindi nel tempo sono andata a indagare in moltissime teorie su questo punto fondamentale del tema natale per cercare di venirci a capo e trovarne il senso.

Senza entrare nel tema dell’ordine sistemico che ci prenderebbe veramente troppo tempo, il ruolo rappresentato dall’Ascendente rappresenta perciò una richiesta e un condizionamento del sistema, qualcosa di cui non siamo quasi mai coscienti, ma che determina precisi programmi nella nostra esistenza. Il ruolo assegnatoci non va in assoluto considerato immutabile, nel senso che può essere assunto, abbandonato o trasformato. Logicamente dobbiamo capire cosa ci viene richiesto per poterci lavorare sopra. Se l’Ascendente ci parla di sostegno, di sofferenza, di appartenenza al sistema come alcuni segni zodiacali indicano chiaramente, ci troveremo in qualche maniera imprigionati a svolgere un ruolo che non ci appartiene. Questo è il punto di partenza per la crescita personale e a questo serve in definitiva l’Astrogenealogia.

Torniamo al punto di partenza, al significato delle ripetizione tra un Sole e Ascendente in famiglia. Logicamente, come starete tutti comprendendo, se non possediamo questo tipo di conoscenze, non possiamo approfondire il perché di queste similitudini, questa in particolare, come tutte le altre possibili. Senza basi astrogenealogiche rimaniamo in un livello superficiale, siamo semplici osservatori di ripetizioni.

Quindi, ricapitolando, se in una determinata famiglia troviamo la ripetizione del segno solare di uno dei genitori con il segno dell’Ascendente del figlio, potremmo chiaramente pensare che, legato al concepimento di quel figlio, esiste un desiderio inconscio di uno dei due genitori che la propria essenza venga in qualche modo trasmessa o continuata attraverso il proprio discendente.

E qui si aprono diverse opzioni.

Nella prima, un genitore, come vedremo nell’esempio tra poco, percepisce che non potrà sviluppare questa energia nella propria vita (considerare le altre identificazioni psicologiche e tutto il resto del tema è assolutamente importante in questo senso) e, in un certo senso, vi rinuncia, passando il testimone al figlio o alla figlia.

Nella seconda opzione possibile, nel genitore esiste un’identificazione con il segno solare, ma è presente anche la sensazione di non poterlo sviluppare completamente, a livello familiare, sociale o professionale che sia.
In entrambi i casi viene lasciato un incompiuto, che è un concetto di estrema importanza nella teoria psicogenealogica.

La connessione tra Sole di un genitore e Ascendente di un figlio rappresenta quindi un lascito simbolico tra le due generazioni, e non importa neppure a che specifica età il genitore abbia messo al mondo il figlio, se a venti o a quarant’anni. Al discendente viene richiesto di sviluppare qualcosa di importante: una essenza, una energia fondamentale che dovrà fare propria e che dovrà incarnare in prima persona. Il destino del soggetto, perché l’Ascendente rappresenta un orizzonte di scene che si ripetono nella nostra vita, avrà a che fare inesorabilmente con l’energia rappresentata da questo segno.

La portata psicologica di questo “transfert” energetico è quindi sicuramente rilevante, perché il ruolo genera anche tutta una serie di aspettative che, in questo caso, un genitore sembrerebbe riversare inconsciamente nel figlio.

In un ambito sistemico più ampio poi, potrebbe essere l’inconscio familiare, e non un genitore in concreto, che ritenga opportuno che questa energia si ripeta. Lo vediamo particolarmente in quegli alberi dove un segno zodiacale si presenta con una grande frequenza o nel caso inverso, quando l’Ascendente del genitore si manifesta nel segno solare del figlio, o quando la ripetizione astrologica fra Sole e Ascendente avviene tra nonni e nipoti, ad esempio.

Anche in questi casi, solitamente è presente qualcosa di incompiuto o di non correttamente elaborato, ma l’origine sembrerebbe provenire da un passato più lontano, quindi la trasmissione non è direttamente relazionata con la vita di nostra madre o di nostro padre. Come dicevamo sin dall’inizio, l’ambito di analisi che propone l’Astrologia Sistemica non si limita unicamente alle relazioni tra figli e genitori: il nostro campo di studi è ben più ampio.

Per cui, se la ripetizione dovesse avvenire con qualche parente più lontano, come ad esempio un nonno o una bisnonna, dovremmo per forza allargare il campo di esplorazione ad un desiderio inconscio dell’albero, consapevoli che nelle discipline sistemiche diamo per scontato che esista un “inconscio familiare” che si trova a metà strada tra quello personale e quello collettivo. In ogni caso, questa e alcune altre ripetizioni astrologiche portano a determinate conseguenze nella vita del discendente.

Introduciamo allora un concetto importante che proviene dagli studi sul transgenerazionale: il doppio genealogico o doppio sistemico. Ne ho già parlato brevemente in un altro articolo a cui vi rimando con il link precedente.

Il doppio genealogico è un concetto fondamentale all’interno degli studi sistemici, perché ci porta a trovare “sospetti” specifici con cui siamo in relazione a livello familiare. È un argomento che approfondiamo bene nella formazione di Astrogenealogia, nella quale impariamo a trovare quali sono i nostri doppi in due maniere: tramite l’analisi dell’albero genealogico in sé, che attraverso i simboli astrologici. Sono convinta infatti che possedere competenze psicogenealogiche aiuti moltissimo le nostre analisi di Astrologia Sistemica.

In tutti i casi, la ripetizione tra Sole di un genitore e Ascendente di un figlio porta alla formazione di un doppio genealogico. Come dicevo in precedenza, si tratta di un apporto assolutamente personale all’Astrologia Sistemica che ho aggiunto ad altri tipi di ripetizioni astrologiche proposte da altri colleghi ed insegnanti astrogenealogisti.

In pratica, nella formazione di un doppio, si forma una connessione speciale tra i due soggetti. Non importa che le due persone si siano conosciute o meno, che vadano più o meno d’accordo: l’importante è il legame, non la relazione in sé. Il discendente porta, senza saperlo, un programma o un conflitto da un suo parente o antenato ed è incaricato direttamente di risolverlo. Solo che non lo sa.

Nel caso che stiamo analizzando oggi, la ripetizione del segno fra il Sole di un genitore e l’Ascendente di un figlio, troveremo appunto la trasmissione di un incompiuto. Logicamente non è possibile generalizzare, ogni situazione sarà per forza diversa ma, in ogni caso, il discendente viene incaricato di assumere in prima persona una determinata energia, di farla sua, di portarla con sé per tutta la vita.

Sarà allora un ruolo che “interpreterà” con piacere, che accetterà senza discutere o sarà qualcosa che sentirà come un peso e da cui si vorrà liberare? Non basta perciò osservare la ripetizione, bisogna comprendere cosa significano questo tipo di connessioni, per infine andare a riflettere sulle possibili conseguenze nella vita del soggetto in questione. Perché, magari, uno dei possibili effetti potrebbe essere quello di sentire di non stare vivendo una vita propria, di non riuscire ad avanzare in maniera autonoma, di essere fermo o bloccato in situazioni ripetitive. L’Ascendente, come sappiamo, porta avanti tutto il tema.

Andiamo ora a vedere un esempio pratico.

Ho deciso di portare come esempio il caso di Brigitte Bardot e di suo figlio, Nicolas Charrier-Bardot. La vita pubblica dell’attrice francese è assolutamente conosciuta, mentre la sua vita privata, in particolare come madre, è forse meno nota.

Brigitte rimane incinta nel 1959, a 25 anni, quando la sua carriera di modella e attrice è già affermata. In quel momento sta mantenendo una relazione con l’attore Jacques Charrier, conosciuto sul set di un film, e la notizia della gravidanza arriva in maniera inaspettata. Brigitte vorrebbe abortire ma in Francia non esiste ancora una legge a proposito, né riesce a trovare nessun medico disposto a praticarle l’intervento.

Nell’immagine del grafico vediamo un tema con una forte predominanza di Aria, seguita dal Fuoco. Manca invece completamente l’elemento Acqua. Brigitte aveva un Ascendente Sagittario, il cui reggente, il pianeta Giove, si trova in Bilancia e in casa 10, in congiunzione praticamente partile a Mercurio. Il suo Progetto Senso è quello di essere una guida per il sistema, di trainarlo verso orizzonti nuovi e non ancora esplorati, di mettersi in movimento, di avanzare e di non fermarsi mai. Se poi consideriamo anche Giove, potremmo pensare che la direzione indicata dai suoi genitori o dal sistema familiare è quella di realizzarsi a livello pubblico e professionale.

Notiamo anche che la sua Luna si trova nel segno dei Gemelli e in congiunzione a Chirone. Cercando informazioni in rete, ho trovato che sua madre, Anne-Marie “Toty” Mucel, era una donna dell’alta società di Parigi, appassionata d’arte e di moda, ma molto severa nei confronti delle figlie. A quanto pare, avrebbe avuto una marcata preferenza nei confronti della sorella rispetto a lei.
Riporto da un articolo de Il Sussidiario: “ Tra Brigitte Bardot e la madre Anne-Marie c’era un rapporto di amore e odio. […] Si può dire che in qualche modo Anne-Marie abbia contribuito alla formazione e alla carriera della figlia, in realtà però, Brigitte non ha mai provato gratitudine nei suoi confronti, era ferita dal fatto che la madre non dimostrasse di volerle bene e nella sua biografia ha anche rivelato di aver tentato il suicidio a soli 16 anni, perché per scappare dalla sua famiglia, voleva sposare un uomo, ma loro tentarono di impedirglielo.

Nel tema di Brigitte vediamo una Luna in Gemelli, una madre mentale, con molti interessi, ma probabilmente poco emotiva, almeno nei suoi confronti. Nella congiunzione con Chirone possiamo immaginare che esista una ferita (ho riportato il testo dell’articolo proprio perché si fa riferimento in maniera esplicita a una ferita), che si genera in relazione al rapporto con la madre, un dolore che deve essere particolarmente sentito visto che la Luna si trova anche in una quadratura molto stretta a Nettuno.

Nell’aspetto tra Luna e Nettuno c’è un bisogno infinito di madre, ma nella quadratura i due pianeti si trovano in perenne tensione: la persona percepisce i propri bisogni infantili (amore, protezione, cura e tenerezza) ma, allo stesso tempo, sente che la madre è lontana, irraggiungibile, che si sottrae in qualche maniera perché indaffarata nei propri interessi o focalizzata su altro, magari un fratello o una sorella (Luna in Gemelli).

La cuspide della casa 4 vediamo che si trova in Ariete, e il suo reggente Marte è congiunto largamente al Nodo Sud in casa 8 e fa aspetto di opposizione a Saturno. L’ambiente familiare è percepito come dominante e limitante. In casa 4 è presente Urano, posizione che produce una polarità transpersonale di tipo uraniano: nella giovane donna, ad un certo punto, ci deve essere stato un forte desiderio di evasione da quella situazione considerata troppo pesante. Urano poi, si oppone proprio a Giove e a Mercurio in 10: “scappare” da quell’ambiente significa realizzarsi, seguire il proprio Progetto Senso che le impone di non stare ferma, di andare avanti e di realizzarsi fuori dalla casa di origine e dalla famiglia.

Perché mi sto focalizzando, anche se in maniera volutamente breve, su questi aspetti del tema natale di Brigitte Bardot quando vogliamo invece analizzare la connessione tra madre e figlio? Perché naturalmente quello che trasmettiamo ai nostri figli non nasce dal nulla: i rapporti verticali sono fortemente intrisi di esperienze vissute sia a livello personale (nella nostra infanzia e famiglia) che a livello transgenerazionale. Quello che riusciamo a dare o non dare ai nostri figli dipende molto dal nostro vissuto precedente. Se percepiamo che la famiglia non ci “accoglie” potremmo ripetere (o no) queste dinamiche. Logicamente non esistono leggi assolute in questo senso, dipende moltissimo anche da quanto siamo riusciti ad elaborare queste esperienze infantili e familiari, specie se sono state vissute con difficoltà.

Tornando all’ambito astrologico, naturalmente quella Luna parlerà anche della sua disposizione interna ad essere madre. Nicolas è un figlio non cercato e non desiderato: il rifiuto e l’abbandono della madre lo vedremo tra poco anche nel tema natale di questo.

Entriamo ora nel vivo della tematica e andiamo a considerare il Sole di Brigitte: si trova in Bilancia e in casa 9, per di più con un trigono ampio a Chirone e alla Luna. Il viaggio alla ricerca della sua essenza ci dice che veniva a sviluppare un equilibrio interno ed esterno con gli altri, che il suo nucleo centrale girava intorno al vivere e al manifestare armonia, equilibrio, capacità di incontro con l’altro.
Sappiamo però che, particolarmente negli ultimi anni di vita, la Bardot ha scelto l’isolamento, la solitudine dagli altri esseri umani: preferiva la compagnia dei suoi animali. È un comportamento abbastanza stridente rispetto a quel segno solare, anche se poi non così raro. Non sempre riusciamo a raggiungere il Sole.

La casa 9 poi rappresenta i viaggi lunghi, l’estero, la concezione del mondo, come se quella ricerca di equilibrio interno fosse appunto un percorso di ricerca anche profondo. Non dubito che lei abbia trovato un equilibrio personale, ma l’ha trovato da sola. E nel segno della Bilancia c’è invece sempre qualcosa da condividere con gli altri. Ho la sensazione che lei percepisse che la famiglia, gli altri, il mondo esterno, la volessero in qualche maniera bloccare (Marte in Leone congiunto al Nodo Sud in casa 8 e opposto a Saturno). Attraverso il suo Ascendente Sagittario, è invitata invece a non fermarsi mai. Quindi, in un certo senso, potrebbe aver “rinunciato” al Sole per seguire l’Ascendente, senza essere consapevole che in questo ruolo esiste tutta una dimensione familiare che influisce in maniera molto forte e profonda.

Da notare poi che nel tema (non domificato, calcolato per le ore 12) della madre della Bardot, la signora Anne-Marie, il Giove in Sagittario di quest’ultima si trova in congiunzione all’Ascendente di Brigitte. La direzione del Progetto Senso dell’attrice francese mi sembra marcata da questa figura tanto importante come dolorosa nella percezione di lei. Curioso, ma non troppo, che il Nodo Nord di Brigitte si trovi in congiunzione al Sole della madre. A volte il Cosmo ci vuol far andare proprio da dove cerchiamo di scappare.

Si tratta di un tema altrettanto interessante quello del figlio dell’attrice. Non possiamo fare a meno di notare alcune cose: intanto l’Ascendente in Bilancia come il Sole di Brigitte, ma anche la stessa Luna in Gemelli, a soli 5 gradi di distanza da quella della madre.

Iniziamo proprio da questa Luna che vediamo trovarsi in congiunzione a Lilith. Questo punto sappiamo che è collegato al punto focale vuoto dell’orbita lunare: questo significa che esiste un vuoto di esperienza legato alla figura materna. La madre non è presente. E in effetti Nicolas non solo non è stato desiderato, ma nemmeno voluto (sono due concetti diversi). Chirone si trova in trigono molto ampio, ma sempre in casa 4.

Quando la madre non riesce a ad abortire, decide comunque di sposarsi con Jacques Charrier, anche se poi si butta a capofitto nel lavoro. Solo due anni dopo divorzia dal marito e rinuncia alla custodia del piccolo che crescerà con il padre (congiunzione Sole-Saturno). Non entro nel merito dell’analisi della figura paterna ma mi sembra altrettanto interessante.

Nella casa 8 poi, tra i diversi significati possibili, vediamo situazioni traumatiche o non elaborate, sia proprie che familiari. La Luna fa opposizione a Venere e Giove, i due pianeti benefici. Da buon Ascendente Bilancia, il tema del rapporto con gli altri, le relazioni in generale ma particolarmente quelle amorose, diventerà centrale nella sua vita. Trovare un equilibrio con il femminile altrettanto.

Rivela la Bardot in alcune interviste degli ultimi anni di aver vissuto la nascita del figlio come una tragedia e di essere consapevole di aver reso infelici due persone (lei stessa e Nicolas). Afferma anche che il bambino non sia arrivato al momento giusto e, testualmente, non le abbia dato “quello che mi mancava”. Affermazione quest’ultima abbastanza preoccupante dal punto di vista sistemico, perché un figlio non viene a dare nulla al genitore, né serve a colmare vuoti personali. Se uno pensa in questa maniera, significa che è ancora in uno stadio infantile, che non è ancora transitato dalla fase lunare a quella solare. Proprio come abbiamo visto in precedenza: la Bardot non trovava pace con quel Sole.

Torniamo al tema principale e alle ripetizioni astrologiche: Brigitte, inconsciamente trasferisce il suo segno solare all’Ascendente di Nicolas. Non importa che non si trovino in congiunzione, la ripetizione e la connessione tra madre e figlio esiste. Nell’inconscio familiare si trasmette una informazione: lei non riesce a risolvere il suo stare con gli altri (ricordiamo tra l’altro le molteplici relazioni amorose che ha mantenuto nel corso della vita) e passa questo contenuto al figlio: se ne dovrà occupare in qualche maniera lui. È investito del ruolo di pacificatore, del mediatore dei conflitti. È colui che dovrà sviluppare un sano rapporto con gli altri, che dovrà trovare una donna da amare oltre che un equilibrio interno.

Di Nicolas, onestamente, non si sa molto. È economista, vive in Norvegia ed ha formato una famiglia particolarmente stabile: ha una moglie da molti anni, delle figlie e dei nipoti. I rapporti con la madre sono sempre stati altalentanti: non solo si vedevano pochissimo ma, a un certo punto, il figlio l’ha chiamata in causa e ha chiesto un risarcimento danni per delle affermazioni durissime della madre nei suoi confronti nel libro in cui venivano raccolte le sue memorie. In quella occasione, la madre affermava che per lei il figlio era stato come un tumore.

Nicolas con il suo Ascendente in Bilancia decide comunque di non portare risentimento nei confronti della madre e della vita ma, come indica la sua Venere in Sagittario in casa 2 (in congiunzione a 5 gradi dall’Ascendente della madre ed esatta al Giove della nonna) di credere in sè stesso, in ciò che ha e di essere positivo. In definitiva sembra aver trovato un equilibrio personale e familiare, tanto interno come esterno, cosa a cui sembra aver rinunciato la madre nel corso della sua vita.

Spero di non essermi dilungata troppo nell’analisi dei due temi separati. Magari avrei potuto farvi una lista di temi di personaggi più o meno famosi in cui il Sole del genitore coincide con il segno Ascendente del figlio. Ma, como ho cercato di spiegare in precedenza, è inutile registrare e mettere in evidenza ripetizioni astrologiche nei temi di famiglia se non andiamo a capire il motivo profondo di quelle connessioni. L’Astrogenealogia e, in questo caso, l’Astrologia sistemica, ci aiutano a capire le motivazioni profonde che stanno alla base dei simboli astrologici.

Spero di avervi accompagnato per qualche minuto in un viaggio meraviglioso alla ricerca delle nostre radici astrologiche e familiari. Ricordate che le ripetizioni sono significative, basta solo avere gli strumenti per comprenderle nella loro accezione più ampia.

Un abbraccio, Cristina. ⭐

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