
Mi chiamo Cristina Pellicciotti e sono l’autrice di questo spazio dedicato all’astrologia, all’astrogenealogia e alle costellazioni familiari astrologiche.
Ti racconto un po’ di me. Sono padovana, classe 1974, ma dal 2007 risiedo in Spagna, nella splendida isola di Minorca. Ho Sole in Pesci, Luna in Acquario e Asc. in Capricorno.
A Padova frequento il Liceo Classico e poi mi mi laureo a pieni voti in Lettere Moderne con una tesi di stampo storico e antropologico. In ambito professionale, invece, mi dedico prevalentemente al settore delle Risorse Umane, tanto in Selezione come nell’ambito dei corsi di Formazione.
Ma parliamo di astrologia. Il mio amore per questa disciplina nasce ben presto, all’epoca delle scuole elementari, quando mi appropriavo della rivista Astra, quella con la copertina rossa per intenderci, che girava in casa sotto Natale. In un imprecisato momento della mia infanzia ricordo perfettamente di aver letto che Siviglia era associata al segno dei Pesci (il mio segno solare) e di essermi ripromessa di volerla assolutamente visitare. Poi cresco.
A 20 anni circa decido di acquistare il primo manuale di astrologia e le prime effemeridi. Da autodidatta, imparo a creare manualmente i grafici dei Temi Natali e a fare i primi “oroscopi” ad amici e conoscenti. Percepisco chiaramente che è qualcosa che mi piace e che mi permette di unire due parti di me, il lato logico con quello più sensibile ed intuitivo. Da quel momento l’astrologia accompagna la mia vita.
All’Università mi viene offerta la possibilità di andare in Erasmus per preparare la tesi in Storia dei Paesi latino-americani. La mia prof mi parla di Siviglia, dice che lì si trova l’Archivio delle Indie, e mi chiede se sono disposta ad andarci. Mi sovviene chiaramente quel ricordo dell’infanzia: penso “Siviglia è Pesci. Ci devo andare!” Accetto senza indugio e, dopo qualche mese, vinco la borsa di studio. Il giorno in cui arrivo a Siviglia perdo sì tutte le valigie ma, solo un paio di ore dopo l’atterraggio, conosco quello che oggi è mio marito. Magia dell’astrologia che sempre, senza esserne consapevole, mi ha indicato la strada da seguire.
Nel corso degli anni, il mio interesse verso questa disciplina aumenta in maniera esponenziale. Ho la mia vita, la mia famiglia, il mio lavoro, ma ho fame di astrologia. Le mie letture personali non bastano più. A Minorca scopro che c’è un astrologo francese che imparte un corso di karmica. Juan (Jean) valuta le mie conoscenze ed afferma che sono una studentessa avanzata. Gli rispondo che voglio partecipare lo stesso.
Ed in effetti il suo corso mi serve eccome: in quel periodo comprendo che, se voglio fare un salto di qualità nelle mie interpretazioni astrologiche, devo imparare con dei veri insegnanti, con delle persone esperte che sappiano guidarmi.
Incomincio quindi un percorso di apprendimento molto corposo ed appassionante: attualmente posso affermare con tranquillità di aver partecipato a circa 50 corsi (corsi eh, non giornate formative…) in ambito astrologico. Il mio Nodo Sud e il mio Saturno, reggente dell’Ascendente, sono assolutamente avidi di conoscenza.
Pur acquisendo basi di classica, il mio interesse si dirige principalmente prima verso l’astrologia karmico-evolutiva e poi verso l’astrologia umanistica.
Mi formo principalmente con docenti sudamericani e spagnoli: A. Lodi, S. Neira, P. Flores, A. Masdeu, J. Brignone, J. Millán, N. Echarte, giusto per citare qualche nome. Più studio, più mi appassiono. È un loop senza fine.
In quel momento riconosco finalmente che l’astrologia è il mio ikigai.
L’ ikigai è un concetto proveniente dal Giappone che viene a indicare, per ognuno di noi, quella attività che non solo ci appassiona, ma che ci viene anche particolarmente bene, quella cosa di cui il mondo ha bisogno e che le persone sono persino disposte a pagare. Nel mio caso l’astrologia è l’unica risposta possibile e con questa consapevolezza interna decido di avanzare in questo senso.
Il 2018 è un anno importante per me: sento che è arrivato il momento di approfondire l’ambito familiare e sistemico. Nella lettura dei temi natali che faccio, percepisco che manca qualcosa e che questo “qualcosa” può avere a che fare con la famiglia e con le eredità dell’albero genealogico. In Spagna, in quel momento, già si parla molto di questi argomenti. Intraprendo perciò un nuovo filone di ricerca e di apprendimento che, posso dire, cambia la mia percezione della vita e la visione delle cose.
In questi anni l’amore per le discipline sistemiche aumenta invece di diminuire. Completo perciò gli studi in tre diverse scuole internazionali di Astrogenealogia. Affascinata totalmente da questo approccio, decido di formarmi anche in Psicogenealogia, Costellazioni familiari e in Biodecodifica (due scuole per ogni disciplina, giusto per non farmi mancare nulla).
Nel 2023, dopo aver consolidato saldamente i miei studi con la pratica costante dei consulti personali, decido di aprire formalmente la mia scuola di Astrologia, Astrogenealogia e discipline sistemiche, nella quale oggi propongo corsi online di livello medio e avanzato.
Ammetto che faccio poca attività di base, primo perché ci sono tante scuole che propongono corsi di introduzione all’astrologia, secondo perché preferisco ragionare insieme a persone che possiedono già un certo livello di competenze.
Attualmente imparto conferenze online e in presenza, sia in italiano che in spagnolo, su temi astrologici, astrogenealogici e sistemici.
Collaboro anche con Astrolabor, rivista di astrologia italiana diretta da Grazia Bordoni, e con Mercurio Cazimi, rivista in lingua spagnola fondata dall’argentino Nestor Luis Echarte.
Più che astrologa, preferisco definirmi studiosa e investigatrice dell’astrologia. L’insegnamento per me è una condivisione del mio percorso di ricerca di tutti questi anni di studio. Dico sempre che da ogni insegnante ho preso qualcosa, quello che mi risuonava di più, e che ne ho fatto una sintesi personale. Alla stessa maniera, ai miei alunni, dico che mettano in discussione quello che propongo loro, che lo verifichino, e che prendano da me quello che realmente sentono come proprio.
L’insegnamento rappresenta il mio Nodo Nord in 12 in Sagittario, che mi chiede di andare verso il passato (prima della nostra nascita) e di trasmetterlo agli altri. Mi è costato una fatica tremenda raggiungerlo: sarei stata sicuramente più comoda nel ruolo di una semplice alunna passiva. Ma sono convinta che l’Universo ci metta di fronte a delle prove e che dobbiamo fare lo sforzo di accettarle, anche a costo di darci un calcione sul didietro. Se rimaniamo sempre uguali a noi stessi rischiamo di ripetere esclusivamente dinamiche del passato e di non riuscire a sviluppare una dimensione transpersonale dell’esistenza.
Ecco, ho provato a presentarmi in queste righe. Prima di salutarti, ti lascio il mio Tema Natale, non perché abbia smanie di egocentrismo, ma perché nella vita mi piace essere trasparente. In questa maniera spero che tu possa farti una idea su di me, tramite i nostri amati simboli astrologici.
Un caro saluto, Cristina.
